Svelata a Milano la livrea Giallo Fly del 100 piedi volante che riscriverà la vela oceanica
Dalle linee della Ferrari Monza SP1/SP2 all’architettura della Ferrari 499P vincitrice a Le Mans, fino al leggendario Giallo Fly nato da un’intuizione di Fiamma Breschi: il monoscafo volante di Maranello debutta alla Milano Design Week con un’installazione spettacolare su HIGHLINE Milano, affacciata sul Duomo.
Alzi la mano chi, ancora qualche anno fa, avrebbe scommesso di vedere il logo del Cavallino Rampante volare sopra le onde dell’oceano.
E invece è successo, sta succedendo, e il 21 aprile 2026 a Maranello è stato presentato ufficialmente uno dei progetti più sorprendenti e spettacolari che il mondo della nautica abbia visto negli ultimi decenni.
Si chiama Ferrari Hypersail, è un monoscafo oceanico di 100 piedi capace letteralmente di volare sopra l’acqua, ed è stato svelato con la sua livrea definitiva nell’ambito della Milano Design Week.
Un monumento di tecnologia e design italiano che da oggi ha un volto, un colore, un’identità precisa.
Quando Maranello incontra l’oceano
Ferrari Hypersail nasce da un’intuizione semplice quanto audace, applicare al mondo della vela off shore la stessa ossessione per l’innovazione, la performance e la bellezza che da decenni rende uniche le vetture di Maranello. Non è un giocattolo per miliardari annoiati, non è un esercizio di stile.
È una piattaforma di open innovation che unisce il Tech Team Ferrari (guidato da Matteo Lanzavecchia e Marco Guglielmo Ribigini), il Ferrari Design Studio di Flavio Manzoni e l’esperienza dell’architetto navale Guillaume Verdier.
Il risultato è una barca che non assomiglia a nessun’altra.
Un monoscafo volante capace di sollevarsi sui suoi foil e correre sopra la superficie del mare, alimentato da energia recuperata dal vento, dal sole e dal movimento stesso dello scafo.
Il concetto base, come spiega Lanzavecchia, è il volo: un sofisticato sistema di controllo derivato dal know how maturato sulle vetture sportive del Cavallino, applicato ora a un contesto unico e imprevedibile come l’oceano.
È l’idea stessa di Ferrari trasferita nell’ambiente più sfidante che esista.
Il design come conseguenza della velocità
Sulle auto di Maranello vale una regola d’oro: ogni curva, ogni superficie, ogni centimetro esiste perché serve a qualcosa. In Hypersail questa filosofia è stata portata all’estremo.
Il design non è mai ornamento, è conseguenza diretta della funzione. Ogni volume è stato scolpito dall’interazione tra vento, acqua e velocità, entro vincoli aerodinamici e ingegneristici strettissimi. La performance detta le regole, il design le trasforma in bellezza.
E le citazioni visive sono da capogiro. La silhouette affusolata dello scafo richiama la purezza della Ferrari Monza SP1/SP2, una delle icone contemporanee del Cavallino.
Il coachroof sulla coperta, quella struttura rialzata che ospita la cabina, evoca l’architettura della Hypercar 499P, la vettura che ha riportato Ferrari alla vittoria a Le Mans.
Il Ferrari Design Studio ha progettato le superfici della coperta con la stessa maniacale cura aerodinamica di una monoposto di Formula 1
Persino i pannelli solari integrati nella coperta e nelle murate sono il frutto di uno studio avanzato dell’esposizione che la barca incontrerà durante la navigazione.
Sono calpestabili, dotati di grip specifico, integrati con sistemi di fissaggio dedicati per garantire massima libertà all’equipaggio. Niente lasciato al caso, ogni dettaglio come nelle vetture di Maranello.
Il Giallo Fly, la seconda anima del Cavallino
Ma la scelta più emozionante di tutto il progetto è la livrea.
Per Hypersail il Ferrari Design Studio ha scelto una tonalità che porta con sé un patrimonio narrativo straordinario: il Giallo Fly, uno dei colori più leggendari della storia del marchio.
Perché il giallo, bisogna ricordarlo, è la seconda anima di Ferrari, storicamente affiancata al rosso nell’iconografia del Cavallino.
Il Giallo Fly ha una storia che sembra uscita da un romanzo. Nacque da un’intuizione di Fiamma Breschi, vedova del pilota Luigi Musso, celebre per il suo distintivo casco giallo, e amica personale di Enzo Ferrari.
Fiamma Breschi applicò per la prima volta il Giallo Fly su una Ferrari 275 GTB, la prima Ferrari gialla della storia, trasformandola in leggenda..
Nel caso di Hypersail, la connessione è ancora più felice: la parola “fly” si intreccia perfettamente con la natura stessa di questa imbarcazione che, letteralmente, vola.
Il contrasto è costruito con il Grigio Hypersail, una nuova variante cromatica che esprime le proprietà del carbonio, materiale principale dello scafo.
L’accostamento dei due colori, applicato alla cabina, ai foil e alle linee della murata, genera un’estetica uniforme e funzionale che richiama la 512 BB, il primo esempio di livrea “integrata” nella storia Ferrari.
Richiami alle supercar più recenti: dettagli ispirati alla LaFerrari, linee della Ferrari F80 e il logo sulla vela che riprende l’iconica “F” già vista sulla F1 2023/2024 e sulla Ferrari Daytona SP3.
Una nuova frontiera per la vela oceanica
Con Hypersail il Cavallino Rampante non si limita a sbarcare in un mondo nuovo. Lo ridefinisce.
Porta nella vela offshore la stessa ossessione per progettazione, dettaglio e velocità, sperimentando nuovi linguaggi estetici e valorizzando il Giallo Fly.
Per chi ama il mare, il design italiano e le grandi idee raccontate con stile, è un appuntamento da non perdere.
Perché non è tutti i giorni che un Cavallino decide di spiccare il volo sopra l’oceano.